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Micro-targeting: come utilizzarlo per accrescere la brand awareness e il traffico diretto verso i propri punti vendita.

Micro-targeting: questo sconosciuto.  

Il micro-targeting è quella tecnica utilizzata nelle strategie di digital marketing in cui si cerca di far coincidere sempre più, e sempre meglio, le caratteristiche e/o i comportamenti degli utenti con quelle dei potenziali clienti, in modo da mostrare le campagne pubblicitarie solo a chi rientra in questo bacino di persone realmente interessate ad un servizio o prodotto. In questo modo, l’azienda canalizza le energie verso segmenti specifici di pubblico, ottimizzando budget e durata della campagna. 

Questa tecnica, sfruttata inizialmente e soprattutto per le campagne politiche, non è solo uno strumento di marketing efficace, ma rende l’esperienza di consumo più piacevole dal momento che i potenziali clienti e visitatori del sito web vedono annunci di prodotti che sicuramente interessano loro. 

 

Strategie di micro-targeting: istruzioni per l’uso. 

Considerando che gli annunci mirati vengono cliccati il 670% in più degli altri annunci, non c’è da meravigliarsi che il micro-targeting stia acquisendo sempre più importanza. 

Nonostante i primi tentativi di utilizzare il micro-targeting nel marketing fallirono per carenza di dati utili, oggi siamo all’esatto opposto, ovvero troppi dati e poco tempo per interpretarli e sfruttarli a proprio vantaggio. E questo Facebook Ads lo sa bene. Ad esempio, se stai cercando una lavatrice su Google e poco dopo vai su Facebook, molto probabilmente noterai la pubblicità di un megastore che vende lavatrici nella tua zona; e scorrendo il feed noterai annunci di famose case produttrici di quel tipo di prodotto. 

Con i dati raccolti attraverso i social media e le piattaforme pubblicitarie a pagamento, è possibile indirizzare in modo sempre più mirato le inserzioni. Ricordi quando da ragazzini giocavamo a “indovina chi”? Attraverso una serie di domande cercavamo di indovinare il personaggio; allo stesso modo, selezionando le diverse caratteristiche quali età, residenza, lavoro, relazione, etc. individuiamo il nostro target specifico a cui veicolare specifiche pubblicità. 

Inoltre i dati forniscono anche informazioni utili per una personalizzazione sempre più completa dei contenuti. Ad esempio, un sondaggio condotto in America ha mostrato che le aziende che hanno personalizzato le e-mail, hanno ottenuto un incremento del 90% delle conversioni. DemanBase, ad esempio, è un’azienda che utilizza i dati raccolti per mostrare ai visitatori delle pagine web proprietarie contenuti altamenti personalizzati, come i messaggi e i contenuti suggeriti che variano a seconda del lavoro svolto da chi sta navigando e leggendo.

In che modo si può fare questo? Si realizzano contenuti dinamici per personalizzare la messaggistica su siti web e le pagine di destinazione; si tratta di posizionare il codice HTML su una pagina web che offrirà un messaggio personalizzato per ogni visitatore. Amazon usa contenuti dinamici per consigliarti prodotti in base ai tuoi acquisti precedenti e alla cronologia delle ricerche, ad esempio, ma il micro-targeting è utile anche per personalizzare newsletter ed e-mail. 

Combinato, poi, con una mappatura del customer journey, diventa uno strumento ancora più preciso, riuscendo ad identificare anche il momento giusto in cui mostrare ai clienti, e potenziali tali, l’offerta adatta o le informazioni che cercano. Una società che approfitta di questa opportunità è Red Roof Inn, catena alberghiera economica degli USA che possiede oltre 650 hotel. Controllano le informazioni dei voli degli aeroporti vicino ai loro hotel e quando vengono a conoscenza di voli in ritardo o cancellati, indirizzano gli annunci ai viaggiatori che potrebbero aver bisogno di un posto dove stare.

L’idea è quella di utilizzare una combinazione di dati archiviati e in tempo reale, insieme all’analisi predittiva per trovare l’opportunità in grado di soddisfare le esigenze dei clienti nell’esatto momento in cui nascono. Se fatto correttamente, questo può creare il tipo di momenti “oh wow!” che colpiscono davvero i clienti.

 

Suggerimenti utili per il micro-targeting nella tua strategia di marketing digitale. 

Il micro-targeting può essere uno strumento di marketing utile per aziende e business di tutte le dimensioni. Come ovvio, per ottenere dei risultati concreti è necessario utilizzarlo seguendo certi criteri. Ecco tre suggerimenti per sfruttarlo al meglio: 

  1. Assicurati che la ricerca sia buona. Il micro-targeting si basa sulla ricerca e la raccolta di informazioni di qualità relative a uno specifico bacino di utenti. Quindi, più accurato è il risultato che si avrà da queste azioni, più basso sarà il rischio di veicolare annunci a un target errato per caratteristiche demografiche o geolocalizzazione. Non per questo la ricerca deve essere lunga o costosa, a volte basta un sondaggio, semplice e chiaro, per capire a fondo cosa i consumatori vogliono e offrir loro la risposta alle proprie esigenze. 
  2. Lascia che i social media facciano parte del lavoro. I canali social come Facebook, Instagram e Twitter semplificano la configurazione di una campagna di micro-targeting: consentono di applicare filtri per età, genere, posizione geografica, facendoti risparmiare tempo ed energia nell’identificare i micro-target di riferimento verso i quali veicolare gli annunci. 
  3. Creare contenuti di qualità. Una volta che hai identificato i segmenti di pubblico, non vorrai mica veicolare contenuti noiosi e banali vanificando l’efficacia della tua campagna? Per questo assicurati che l’annuncio e l’eventuale contenuto pubblicato sul tuo sito web sia intrigante e fresco, capace di catalizzare l’attenzione e l’interesse del visitatore. 

 

Conclusione

Il micro-targeting diventa così uno strumento sempre più importante e necessario nella propria strategia di marketing. Più gli annunci, infatti, saranno mirati al segmento di pubblico che ci interessa, più saranno efficaci, essendo i clienti effettivamente interessati ai contenuti veicolati e il budget speso sarà ottimizzato a dovere. Percepiranno quindi meno il carattere pubblicitario dei messaggi e saranno più inclini a considerarli come la risposta giusta alla propria domanda. 

 

Fonti 

Mycustomer.com

Thinkwithgoogle.com

 

Valentina Izzo
Valentina Izzo

Esperta di comunicazione digitale, identifica gli obiettivi e crea le strategie Social per tutti i media, conosce perfettamente le dinamiche di engagement e sa come coinvolgere gli utenti. Il suo sguardo vispo è eloquente, il giusto mix tra dolcezza e cinismo puro.