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Overload Informativo: sempre più Brand ed aziende diventano vittime inconsapevoli

Overload Informativo: sempre più Brand ed aziende diventano vittime inconsapevoli


Overload Informativo? Esserne vittima? Sembra un po’ tutto esagerato, vero?

Sei hai questa sensazione, hai appena avuto la conferma di essere l’ennesima vittima inconsapevole dell’Overload Informativo. Come faccio a saperlo?

Nelle prossime righe troverai la soluzione a tutte le tue risposte e diventerai consapevole di quante volte ha influenzato le tue scelte e quelle dei tuoi clienti.

Pensare al Digital Marketing e a come sfruttare il WEB per raggiungere gli obiettivi aziendali e tenere in considerazione soltanto strumenti, canali e nuove tecnologie, è quello che più di ogni altra cosa influisce in negativo sul raggiungimento degli obiettivi.

Professionisti e agenzie di Marketing, soprattutto in ambito Digital, non tengono conto che oggi, anche se i modi per comunicare sono diventati estremamente semplici ed immediati, questi canali e strumenti sono  stressati e affollati.

Ogni giorno viene prodotta e veicolata sul web, una mole così immensa di informazioni che è impossibile assumerla e digerirla.

Sono convinto che anche tu almeno una volta hai avuto la sensazione di essere esposto a questo imponente sovraccarico informativo privo di alcun filtro, e bombardato attraverso molteplici canali e qualsiasi tipo di messaggio/informazione/notizia in contemporanea.

Esaminiamo insieme, per un attimo, alcuni pezzi della nostra vita quotidiana. Rifletti pochi secondi e pensa con quanti canali di informazione il tuo cervello ha a che fare ogni giorno:

  • Scuola/lavoro
  • Famiglia/amici
  • Radio/TV
  • Persone influenti
  • Email
  • Telefono
  • Web/ Social Network
  • Studio e formazione
  • Messagisitca
  • Cartellonistica
  • Volantinaggio
  • E sicuramente ci sarà altro…

 

E tutti questi canali che fanno da produttori o propagatori di informazioni (o entrambe le cose) smuovono una varietà immensa di tematiche e argomenti davvero incredibili.

 

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Se in queste situazioni, la tua reazione istintiva è stata, almeno una volta, di rifiuto per contrastare questo sovraccarico, hai reagito come fanno ogni giorno i tuoi potenziali clienti e la quasi totalità della popolazione mondiale.

Questo fenomeno è chiamato Overload informativo, e porta a generare un vero e proprio Caos Informativo dal quale non c’è scampo.

 

Perché l’Overload Informativo non ti permette di avere il massimo dal Web Marketing

Oggi in Africa un ragazzino con un telefonino ha accesso a più informazioni di quelle che aveva il presidente degli Stati Uniti 15 anni fa“.

Così dice Ray Kurzweil, futurologo, nonché inventore e direttore del reparto Ingegneria a Google.

Ci sono numerose statistiche che possono farci percepire la vera mole di informazioni che ogni giorno, in qualsiasi momento e quasi in qualsiasi posto del mondo, abbiamo a portata di “click” o “tap”, ma questa di Kurzweil rende meglio di tutte l’idea.

Ci tengo però a precisare che sto parlando della quantità delle informazioni e non della qualità (molto scarsa). Tieni ben a mente questo concetto che approfondirò tra poco. Concetto determinante per i risultati di marketing aziendali.

Dico a stento, perché davvero non riusciamo a capire quanta informazione viene prodotta ogni giorno e con che velocità e violenza ci viene sparata addosso. Dico a stento, perché risulta difficile per aziende, manager ed imprenditori, capire quanto tutto questo possa influenzare gli acquisti e il valore percepito di un Brand.

So che al momento puoi essere un attimo confuso. Perché ti sto dicendo tutto questo? Cosa c’entra il Caos Informativo e l’Overload con il tuo Brand e le vendite?

Mettiamola così: sia io, che tu, che i tuoi potenziali clienti, prima di definirci esseri evoluti e pensanti, siamo dei semplici esseri viventi.

Con bisogni ed istinti primitivi, che hanno come unico obiettivo quello di farci sopravvivere.

E per sopravvivere, il nostro cervello cerca di preservare la nostra integrità fisica e mentale. Cerca, quindi, di spendere poche energie per immagazzinarle in caso di necessità.

Questo significa che in modo del tutto automatico, il nostro cervello prende delle decisioni drastiche ed autonome quando veniamo esposti al Caos Informativo: per non andare in sovraccarico (Overload) innalza una sorta di barriera che rende “invisibile” qualsiasi tipo di informazione.

 

Soprattutto quello che appare come pubblicità e ci viene mostrato con prepotenza

Questa situazione è peggiorata e sta peggiorando sempre più a causa dell’uso dei dispositivi mobile.

Basta pensare al fatto che nell’arco di un decennio, i cellulari si sono trasformati da oggetti di utilizzo occasionale, a smartphone che sono diventati quasi un estensione del nostro corpo.

Eternamente connessi al web, le informazioni, i messaggi e le notizie, ci vengono somministrate in tempo reale da qualsiasi canale, attraverso un solo dispositivo.

Quindi, anche se c’è un lato positivo per le aziende e gli imprenditori, cioè avere sempre più a disposizione degli strumenti e dei canali di promozione che raggiungono miliardi di utenti sparsi in tutto il mondo e sempre connessi, ce ne un altro estremamente negativo.

 

Proprio come la tua azienda può investire sul web e raggiungere i potenziali clienti in target attraverso qualsiasi tipo di canale e ogni tipo di messaggio, possono farlo anche tutti i tuoi competitors e chiunque altro al mondo che sia connesso.

Quindi all’aumentare della facilità di veicolare le informazioni e raggiungere chi desideriamo, aumenta in modo esponenziale la difficoltà di farsi “vedere” dai potenziali clienti o consumatori.

 

Il più grande produttore di Caos Informativo, e come Facebook ha rimediato a questo problema

Conosci un certo motore di ricerca che si chiama Google?

Quante volte l’hai utilizzato per fare le tue ricerche e trovare le informazioni che desideri?

Impossibile tenere il conto, lo immagino. Tutti chiedono, di tutto, a Google ormai.

E in migliaia producono informazioni, materiali e strumenti per sfamare la voglia di conoscenza dei milioni di utenti che ogni giorno sono lì a cercare quello che gli interessa.

Parlo dei risultati che Google partorisce ogni qual volta effettui una ricerca.

Ci hai mai fatto caso alla quantità indecente di risultati pertinenti alla tua ricerca? Ti mostro qualche esempio:

 

Quanto tempo ci metteresti a informarti, come si deve, e prendere visione di tutti questi risultati?

Come puoi farti un’idea sul problema che ti affligge e su quella che potrebbe essere la soluzione migliore?

Qui entra in gioco il fenomeno che James Reason (studioso dei fattori umani e psicologo di fama mondiale) chiama confirmation bias, cioè un’attitudine, quasi automatica, a conservare un’idea che ti sei già fatto, anche se poi ti arrivano nuove informazioni che contraddicono quell’idea.

In poche parole: a causa delle troppe informazioni da dove valutare, le persone accettano come verità assoluta le prime informazioni che trovano sul web rifiutando qualsiasi altra vada in contrasto, anche se realmente corretta.

Fenomeno che soltanto pochi Brand e aziende hanno capito come sfruttare a loro favore per aumentare il valore del Brand, i clienti e le vendite nel breve periodo.

Fenomeno che puoi sfruttare solo se puoi contare su una strategia di marketing sartoriale,  realizzata su misura per te e per i tuoi potenziali clienti.

Di cosa sto parlando? Com’è possibile sfruttare questo fenomeno del Confirmation Bias? Cosa ha fatto Facebook per risolvere il problema dell’Overload? Dove e come puoi avere maggiori informazioni su tutto quello che ti ho detto fino ad ora?

A proposito di Overload, sappiamo che tutte queste informazioni assunte in un sol boccone sono dure da digerire (l’articolo è abbastanza lungo). Ecco perché abbiamo deciso di rispondere a tutte le domande che sicuramente ti starai facendo, creando un Report Digitale dove ti mostreremo:

  1. Cos’è, come nasce e come si è diffuso il fenomeno dell’Overload Informativo (dati e statistiche riportati ti sorprenderanno)
  2. Cos’è la Confirmation Bias e come puoi sfruttarla a tuo vantaggio rispetto alla concorrenza (e 2 casi studio pratici);
  3. Come l’algoritmo di Facebook è basato su principi che evitano l’overload informativo e perché anche per loro è un fattore determinante;
  4. Come sempre più Social e siti evitano questo problema a monte con un semplice sistema (obbligatorio per le aziende che vogliono durare nel tempo);
  5. Cosa puoi fare per evitare di sprecare tempo e soldi a causa del Caos Informativo anche se il tuo Marketing è già eccellente;
  6. Come noi di Ribrain abbiamo affrontato e superato questo nemico comune per i nostri clienti, mostrandoti altri 2 casi studio (e come anche tu puoi farlo);

Compilando i dati richiesti all’interno di questa pagina <- riceverai subito via email il report digitale che potrai leggere da qualsiasi dispositivo. Il tutto in soli 2 minuti.

Intanto ti ringrazio per avermi dedicato il tuo tempo.

Spero che questo articolo ti sia stato utile. E se solo questa prima parte lo è stata, anche un minimo, il Report Digitale completo che abbiamo preparato per te sono sicuro sarà illuminante.

 

RICHIEDI SUBITO IL REPORT DIGITALE

Alla prossima

Pasquale Bracale

Pasquale Bracale
Pasquale Bracale

Fondamentale nella fase di creazione e programmazione della digital strategy, supervisiona tutta l'operatività gestendo le risorse interne al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati. Positivo e inesauribile, con lui il black humor ha raggiunto la sua consacrazione.