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Sei davvero sicuro di volere strategie e campagne Marketing Originali e Creative per la tua azienda?

Sei davvero sicuro di volere strategie e campagne Marketing Originali e Creative per la tua azienda?


Spesso e volentieri si pensa e si dice che per fare Marketing bisogna essere creativi e originali. Requisiti che vengono reputati essenziali per dar vita a campagne e strategie di marketing che portano a raggiungere i risultati.

Quindi creatività e originalità.

Bello vero? Come non essere eccitati ed entusiasti all’idea di poter avere un team creativo e originale che lavori ai tuoi progetti?

Chi non vorrebbe che il proprio Brand venisse pubblicizzato da una campagna partorita dalla mente di un gruppo di geniali creativi dalle idee brillantemente originali?

Agenzia creativa

 

ECCITANTE! FANTASTICO!

Devo però fare un confessione piuttosto amara che smorzerà l’entusiasmo. Io non vorrei MAI che un agenzia del genere curasse la comunicazione della mia azienda e le mie strategie di marketing.

So che qualche addetto ai lavori vorrebbe linciarmi per aver detto questo e molto probabilmente mi arriveranno messaggi poco simpatici e cordiali, ma io voglio fare chiarezza per il tuo bene.

  • Devi sapere che all’interno delle agenzie, il creativo, non è l’artista incompreso che si è riciclato nel mondo della pubblicità, ma è colui che ha un ruolo all’interno del reparto creativo. Solitamente si tratta del Copywriter (che si occupa dei testi) o del Art Director (si occupa della grafica).
  • Devi sapere che quando ti presentano un’idea come originale, vuol dire che molto probabilmente tutto il lavoro è stato svolto non tenendo conto degli obiettivi aziendali, del target di riferimento e del tuo prodotto. Semplicemente tutto è stato creato in base a criteri e gusti soggettivi o avendo l’obiettivo di vincere qualche premio.
  • Devi sapere che la creatività non è la caratteristica determinante per fare marketing, ma è una qualità importante nell’intero processo se utilizzata per dare forma e vita ad una campagna o strategia progettata in merito ad obiettivi specifici e che tiene conto della situazione di partenza dell’azienda e del target di riferimento.

 

Come ci ricorda il David Ogilvy:

 

“Se non vende, non è creativo”

 

Insomma, ogni singola azione, ogni minima parola, ogni sforzo e singolo neurone scoppiato per tirare fuori una campagna o strategia che funzioni, deve avere come scopo:

  • Il posizionamento del Brand
  • Acquisizione di nuovi clienti
  • Aumento delle vendite
  • Fidelizzazione dei clienti
  • Difendere la posizione del Brand

 

STOP

 

Se si utilizza la creatività per creare campagne e strategie che hanno come obiettivo finale quello di raggiungere questi 5 obiettivi, hai trovato l’agenzia che può fare al caso tuo.

Se invece si abusa della creatività per creare una campagna o strategia originale che ha come scopo “tutti ne parleranno” e “sarà virale” magari puntando a vincere un bel premio da mettere in bacheca, molto probabilmente, l’agenzia sta utilizzando i tuoi soldi per soddisfare il proprio ego.

Ora parliamoci chiaramente da persone adulte che hanno delle serie responsabilità:

Che tu sia un imprenditore, un manager o responsabile marketing, che tua abbia una PMI, una grossa SPA o una multinazionale, qual è il tuo vero obiettivo?

Vuoi fare il bene tuo e dell’azienda o vuoi semplicemente che la gente ne parli per poi dimenticarsene poco dopo? Vuoi semplicemente tenerti stretto la poltrona sotto il sedere e soddisfare anche tu l’ego del CDA o vuoi portare veri risultati in termini di branding e aumento delle vendite?

 

La strana situazione che si presenta oggi in merito alle Agenzie Marketing

So che in Italia non c’è nulla che non sia strano e abbia una visione distorta di quella che è la realtà, ma per ora noi concentriamoci sul marketing.

C’è un mondo di artisti lì fuori che, non so per quale assurdo motivo, hanno deciso di entrare nel mondo del marketing e inquinarlo con le loro trovate creative e originali fine a se stesse. Forse perché hanno capito che è l’unico modo per trovare qualcuno che li paghi per dar sfogo alle loro trovate geniali, ma non ci interessa. L’importante è che non siano i tuoi soldi a farli ingrassare.

Fatto sta che mescolando personalità di questo tipo con il marketing, si ottiene il mix perfetto per creare campagne marketing che non porteranno nessun risultato reale se non generare qualche sterile risata o rumore di fondo.

La cosa terribile è che oggi esistono agenzie che hanno nel team soltanto questo genere di “artisti” prestati al marketing.

Gente alla quale stai rischiando di affidare l’immagine e la comunicazione della tua azienda.

Gente che inevitabilmente influenzerà l’andamento delle vendita della tua azienda.

Gente che dovrà influenzare i tuoi clienti in target nel far scegliere te al posto della concorrenza.

Il senso di ansia misto a panico che ti sta prendendo è un segno positivo credimi. Significa che stai prendendo atto della situazione disastrosa che potrebbe presentarsi. Situazione che tu puoi evitare rispetto a chi ormai ci è caduto in pieno (e parliamo di aziende di tutte le dimensioni).

 

Cosa c’è di così terribile nelle figure creative e originali che lavorano nel marketing?

La cosa più terribile è che lavorino.

Scherzi a parte (che poi tanto uno scherzo non è…), le persone creative e originali sono eccezionali da certi punti di vista, ma dovrebbero farsi da parte quando si parla di marketing. Dovrebbero farlo sopratutto per questi motivi:

 

1. Non hanno una visione degli insiemi.

Non l’ho messo al primo posto per puro caso. Quando si parla di strategie di marketing o di campagne pubblicitarie, sono molteplici i fattori di cui tener conto PRIMA di usare la creatività per creare il progetto. Obiettivo, target e concorrenza sono in assoluto le prime 3 cose sulle quali sbattere la testa e bere litri di caffè. Loro tendono a partorire le loro superlative idee senza dare peso a questi fattori né tantomeno alle dirette conseguenze che derivano da ciò che stanno creando. Per non parlare degli ormai dimenticati risultati da raggiungere.

 

2. Non hanno idea di cosa sia il posizionamento.

L’obiettivo principale di ogni Brand è quello di combattere per riuscire ad occupare una posizione fissa nella mente dei potenziali clienti. L’obiettivo è quello di essere ricordati subito nel momento in cui si è alla ricerca del prodotto/servizio che la tua azienda offre sul mercato. Per far si che questo accada, c’è bisogno di avere un messaggio unico da veicolare attraverso qualsiasi mezzo si utilizzi. I creativi amano cambiare e molto spesso (spero in modo involontario) distruggono tutto quello che è stato fatto fino a quel momento, prima che lui mettesse le mani.

 

3. Amano complicare le cose.

Ci è capitato con diversi clienti di aver presentato progetti che offrissero delle soluzioni molto semplici dal punto di vista operativo, ma funzionali per raggiungere gli obiettivi prefissati grazie al lavoro strategico che c’era dietro, tenendo anche conto della situazione reale dell’azienda. Un creativo non ti avrebbe MAI presentato un progetto semplice ma funzionale perché “è poco impattante” o la presentazione troppo scarna. Parlo per esperienza personale perché ci è capitato di dover collaborare con alcune agenzie che ragionavano in questo modo. I risultati? Perdite di tempo immense che a pagare era il cliente!

 

4. Basano l’intero lavoro su gusti soggettivi.

Terribile. Quando un’intera campagna pubblicitaria o una strategia di marketing si basano sul gusto e le idee (valore soggettivo) dell’agenzia creativa di turno, il fallimento è pressoché assicurato. Ricordi quando ti dicevo che molto spesso si tratta di personalità originali che dovrebbero fare arte ma si riciclano con il marketing? Quando dai la possibilità ad una prima donna di esibirsi, per lei esiste soltanto il rumore del pubblico e non i tuoi risultati.

 

Qual è quindi la soluzione ideale per te e come puoi evitare tutto questo?

In realtà è molto semplice come concetto, ma molto difficile da mettere in pratica.

Io ti capisco, l’idea di avere delle campagne o strategie creative è troppo allettante per essere scartata dopo aver letto l’articolo di un tizio semi sconosciuto che scrive sul blog della sua agenzia.

Ma io non ti sto invitando a fare questo. Il mio intento è quello di portarti a fare una valutazione più precisa di come la creatività deve essere utilizzata.

Voglio farti capire che a prescindere da quella che è la dimensione della tua azienda, la creatività deve servire a:

  • Creare/rafforzare il posizionamento del tuo Brand
  • Creare un flusso continuo di nuovi potenziali clienti
  • Aumentare le vendite dei servizi/prodotti che offri
  • Fidelizzare i clienti e portarli a comprare di più
  • Difendere la posizione del Brand dalla concorrenza

 

Per fare tutto questo, un’agenzia ha bisogno di altri requisiti essenziali che vengono PRIMA dell’essere creativi.

Nella ristorazione l’impiattamento è una componente fondamentale per mostrare il prodotto finito ai clienti.

Prima di tutto si inizia a gustare con gli occhi. Più il ristorante e lo chef sono rinomati ed hanno uno forte rilevanza nel settore, più questo aspetto è fondamentale. Ma PRIMA, alla BASE ci sono dei prodotti di prima scelta e uno staff composto da professionisti che utilizzano alla perfezione ingredienti e strumenti.

Solamente DOPO con creatività si passa all’impiattamento che faccia risaltare in modo esponenziale il valore, il gusto e gli ingredienti del piatto.

Per quale motivo?

Un piatto che si presenta male ma ha un ottimo sapore, raggiunge comunque il suo obiettivo: soddisfare il palato, saziare i clienti, fidelizzarli e generare un passaparola positivo.

Un piatto che si presenta in modo fantastico ma al palato ha un brutto sapore e non è coerente con quella che è la percezione visiva, torna indietro in cucina con tanto di passa parola negativo.

Tu da quale parte vorresti essere?

Vuoi rischiare davvero che l’agenzia alla quale ti affiderai, o ti sei già affidato, basi tutto soltanto sulla creatività mettendo in secondo piano gli aspetti più importanti per raggiungere gli obiettivi annuali o di medio/lungo termine che tu o il CDA vi siete prefissati?

No. Sono sicuro che ti interessa soltanto una cosa: Raggiungere gli obiettivi!

Non voglio essere presuntuoso e dirti che noi della Ribrain siamo la tua soluzione.

Ma se desideri collaborare con un agenzia che:

  • Ha un metodo di lavo basato su strategie studiate nei minimi dettagli…
  • Adotta un metodo analitico, preciso e pignolo prima di prendere delle scelte…
  • Mette costantemente in discussione ogni scelta per individuare i punti deboli…
  • Utilizza la creatività solo per impiattare la strategia e tutto ciò che è stato prodotto…

 

noi siamo finalmente quello che stai cercando!

Ma ora è tempo di mettere fine alle chiacchiere di passare ai fatti. Per mostrarti infatti che noi facciamo al caso tuo, possiamo conoscerci ed offrirti la prima consulenza, facendoti arrivare così al 1° Step dell’intero metodo Ribrain composto in totale da 7 STEP.

 

PARLACI DEL TUO PROGETTO

 

Creativi non me ne vogliate male. Se sei uno dei pochi che lavora bene e con metodo, sono sicuro che concorderai con me.

Pasquale Bracale
Pasquale Bracale

Fondamentale nella fase di creazione e programmazione della digital strategy, supervisiona tutta l'operatività gestendo le risorse interne al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati. Positivo e inesauribile, con lui il black humor ha raggiunto la sua consacrazione.